Quando si inizia a pensare ad una ristrutturazione, la cosa che più spesso mi dicono i clienti è “vorrei un bel pavimento in legno”.
Sempre più frequentemente, però, mi chiedono informazioni sulle varie possibilità “alternative” per avere un pavimento che abbia l’effetto legno, caldo e prezioso, riducendo però i costi e l’attenzione che un pavimento in legno richiede nella vita di ogni giorno.
Vorrei quindi cercare di fare un po’ di chiarezza sulle varie possibilità che offre il mercato per avere un pavimento “effetto legno” con diversi tipi di materiali.
Vediamo quindi quali sono questi materiali, come sono composti, ed i loro vantaggi/svantaggi.

PARQUET

Iniziamo dal classico parquet.
Quando si parla di pavimenti in legno è necessario fare subito una distinzione tra parquet in legno massello e il multistrato.

Legno massello

Il parquet in legno massello è caratterizzato dall’essere costituito da un unico strato di legno, di spessore variabile tra 10 e 22mm circa, che può avere colori e nervature diverse, a seconda dell’essenza da cui il legno è tratto (rovere, noce, pino, ecc).

Dettaglio pavimento in massello – Alma by Giorio

La lunghezza dei listoni è generalmente compresa tra 22 e 200cm.
Il parquet in legno massello è solitamente fornito grezzo (esiste anche un massello prefinito, ma è meno usato), quindi è necessario levigarlo e verniciarlo (o oliarlo) dopo la posa, comportando quindi tempi di posa che possono arrivare fino a 40 giorni (condizione assolutamente da tenere in considerazione per la scelta, sia in termini di tempistiche di cantiere che di costi ed interferenze con altre lavorazioni).
Inoltre il risultato finale si vedrà solo al termine delle lavorazioni, al contrario del parquet multistrato, di cui parleremo tra poco, che, come lo si vede, così rimane una volta posato, salvo un naturale processo di ossidazione a contatto con la luce.
Il parquet in legno massello può essere incollato al sottofondo, oppure inchiodato su listelli (il che comporta un leggero scricchiolio al camminamento).
Il parquet monostrato deve generalmente essere laminato e riverniciato dopo 15 anni, fermo restando il fatto che, se il vostro desiderio è avere un pavimento perfetto e libero da segni di usura e invecchiamento, il pavimento in legno tradizionale forse non è il prodotto che fa per voi.

LES DEUX ALPES – Italian Glamour


EXTRA – Alma by Giorio


VERSAILLES – Alma by Giorio

Multistrato

Un’alternativa al pavimento tradizionale in legno massello è il parquet in multistrato, che è composto da più strati di materiale, di cui solo quello superficiale è di legno pregiato, mentre gli strati sottostanti sono composti di legni poveri (betulla, abete, frassino, ecc.) o derivati del legno (MDF o HDF).
Lo strato superficiale di legno nobile è già lavorato in fase di produzione, di conseguenza non necessita di altre lavorazioni dopo la posa, di qui il suo nome di “prefinito” (esiste anche la variante di pavimento in legno massello prefinito, come dicevamo, ma è meno frequente).

Stratigrafia parquet prefinito – Valles Parquet

La finitura consiste in una verniciatura industriale, con indurimento ai raggi UV per garantirne la resistenza, oppure in una oliatura.

ROVERE PURO – Listone Giordano

E’ utile sapere che, per essere definito “parquet”, un pavimento in multistrato di legno deve avere uno spessore dello strato di legno nobile di almeno 2,5mm.
Anche nel caso del parquet in multistrato le essenze sono numerose come per il legno massello, con la differenza che, naturalmente, l’indicazione dell’essenza riguarderà esclusivamente lo strato superficiale di legno nobile.

CABREUVA – Listone Giordano

Lo spessore complessivo di un pavimento in legno multistrato va dai 7 ai 15mm, la larghezza del listone è generalmente intorno ai 18-20cm, mentre la lunghezza arriva fino ai 180-220cm.
La posa del parquet prefinito può avvenire in due modi: tramite incollaggio e con posa cosiddetta “flottante”.
Quest’ultima consiste nel posare i listelli del pavimento ad incastro, su un tappetino fonoassorbente in Poliuretano Espanso (spessore circa 2mm), a sua volta posato su un telo di plastica.
Questa posa è molto veloce, ed è particolarmente interessante perché il nuovo pavimento in legno può essere posato su un preesistente pavimento senza necessità di demolirlo (con conseguente risparmio di tempi e costi), ed è un intervento “reversibile” perché può successivamente essere smontato (pensiamo ad una casa in affitto da personalizzare e riconsegnare al termine del contratto).
Particolare attenzione, in questo caso, va però posta alle porte, che devono avere spazio sufficiente al di sotto per potersi aprire senza strisciare sul pavimento più spesso.
Rimandiamo ad altri approfondimenti la scelta delle essenze e dello schema di posa, dal momento che qui ci interessa la scelta del materiale tra legno naturale, gres, laminato e PVC.

GRES PORCELLANATO EFFETTO LEGNO

Parliamo di questo prodotto, che negli ultimi anni ha davvero rivoluzionato il mercato.
Da cosa è composta una piastrella in gres porcellanato?
Il gres porcellanato è un materiale ceramico ottenuto da materie prime (argilla, caolino, feldspati) che vengono compattate (senza aggiunta di collanti) e cotte in forno a oltre 1250°.
Il risultato è un materiale compatto, resistente, con porosità praticamente nulla, dal momento che a temperature così alte la struttura si vetrifica, diventando praticamente idrorepellente.
Il colore originale del gres porcellanato è beige, ma si possono aggiungere, prima della cottura, pigmenti per ottenere una piastrella colorata “in massa”.
Questo comporta che, se la piastrella viene rigata o sbeccata, il danno sia molto poco visibile. In altri casi il gres può essere smaltato nella sua parte superficiale, sempre prima della cottura.
Le ultime tecnologie hanno consentito alcune ditte di ottenere un effetto visivo davvero impressionante, i colori e le venature del “legno” sono riprodotti con una fedeltà davvero accurata.
I bordi rettificati delle piastrelle, poi, consentono una posa con fughe notevolmente ridotte, tanto da essere quasi impercettibili, come in un pavimento in legno a incastro tradizionale. Attenzione: questo è un aspetto da tenere in considerazione se si è deciso di scegliere un gres effetto legno: se la piastrella non ha questa caratteristica rischiamo di avere fughe molto visibili, che allontanano molto la resa finale dall’effetto legno che desideriamo.

Treverkstage – Marazzi

In cosa sta allora la differenza?
Non voglio qui affrontare i preconcetti: molti colleghi (ma anche molti clienti) inorridiscono all’idea di imitare il legno con un pavimento ceramico, ma le motivazioni ideologiche non sono il tema di questo articolo.
Sicuramente il pavimento in gres ha prestazioni superiori al legno in termini di resistenza all’umidità (abbiamo visto come la caratteristica principale del gres porcellanato sia proprio la sua idrorepellenza), per cui anche il cliente più ansioso può liberamente pavimentare con l’effetto del legno le zone più delicate da questo punto di vista, come la cucina ed il bagno.

Evoke brown – Keope


Treverkdear – Marazzi

E’ resistente alle macchie e all’usura e, benché il legno possa comunque essere levigato per ripristinarne i danni, è indubbio che la manutenzione di un pavimento ceramico sia meno problematica (facendo solo attenzione alla composizione di alcuni detergenti).
La posa è “classica” da pavimento ceramico, e può essere fatta dalle maestranze normalmente presenti in cantiere, senza l’intervento del palchettista con la conseguente semplificazione di tempi e procedure, eliminando l’incrociarsi di manodopera differenziata.
Trattandosi di un materiale ceramico molto resistente il suo aspetto non tende ad invecchiare con la casa, come invece avviene con il legno naturale… nel bene e nel male.
Una netta differenza risiede in due fattori, non solo tecnici ma anche percettivi.
Il gres porcellanato, rispetto al legno, è innanzitutto un miglior conduttore acustico.
Questo vuol dire, in parole povere, che l’isolamento acustico tra gli alloggi sarà minore rispetto al legno.

Ma il gres è anche un miglior conduttore termico: la sua capacità di condurre il calore ha una doppia valenza, positiva nel caso di un riscaldamento a pavimento che sarà quindi più efficace, negativa nell’essere una pavimentazione “fredda”, che al tatto non restituisce la morbida sensazione di calore del legno. Ed è proprio questo l’aspetto “percettivo” che può fare la differenza nella scelta del pavimento.

LAMINATO EFFETTO LEGNO

Il laminato è un materiale composito, formato da vari strati.

Vitality laminate – Unilin

Lo strato principale è il cosiddetto HDF (Higt Density Fibreboard), che ne rappresenta la struttura, ed è formato da fibre di legno legate da resine.
Al di sopra di questo strato vi sono due livelli di materiale plastico, uno su cui è impressa la stampa dell’effetto estetico, l’altro (detto overlay) di protezione trasparente.
Sul fondo della tavola si applica solitamente uno strato detto “controbilanciante” per migliorarne la stabilità.

La posa del pavimento in laminato generalmente è di tipo flottante ad incastro laterale, ed è quindi adatto a ricoprire, tramite un tappetino interposto, pavimenti già esistenti.
Il pavimento in laminato è sicuramente più economico del legno tradizionale e del gres, e la posa è molto semplice.
E’ un materiale molto resistente alle macchie e all’usura, ma, una volta rovinato, deve essere sostituito perché non è possibile levigarlo o ripristinarlo (come invece è possibile fare con il legno).
Il pavimento in laminato rappresenta quindi una soluzione che può andare incontro alle esigenze di un pavimento temporaneo, da posare ad esempio in una casa in affitto, con la possibilità di contenere i costi anche notevolmente.

Pavimento in laminato – Tarkett

Due sono gli aspetti da tenere però in considerazione.
Il primo è il possibile utilizzo di sostanze inquinanti, in particolare formaldeide, che possono essere usate come leganti nello strato HDF del listello. La quantità di emissione di queste sostanze concessa dalla normativa europea è sicuramente al di sotto dei limiti di nocività (un’accortezza è sicuramente quella di scegliere prodotti con marchio CE), ma è giusto che questo aspetto sia noto nel prendere la decisione di quale tipo di materiale mettersi in casa, tanto più che la formaldeide non è contenuta solo nei pavimenti, ma si somma a quella che può esserci in altri elementi della nostra casa, come ad esempio i mobili.
La seconda criticità del pavimento in laminato è la rumorosità.
Anche con l’interposizione del tappetino fonoassorbente il laminato risulta piuttosto rumoroso al calpestio.

PVC EFFETTO LEGNO (o LVT)

Il PVC (PoliVinilCloruro) è una delle materie plastiche più utilizzata al mondo, è resistente, duraturo e idrorepellente.
E’ un materiale molto malleabile, e questo fa sì che, tramite accurate lavorazioni, possa fedelmente riprodurre le caratteristiche di altri materiali come, appunto, il legno.
I listoni in pvc presentano una verosimiglianza davvero impressionante, spesso non ci si rende conto che non si tratti di vero legno finché non si tocca con mano, soprattutto se si sceglie una pavimentazione vinilica particolare, detta LVT (LUXURY VINYL TILES), caratterizzata da una resa estetica molto curata.
Anche al tatto, comunque, il pvc è più caldo e materico rispetto al gres e al laminato.

Dettaglio superficie in PVC – Project Floors


STILE 0.55 XXL – Pavimento LVT formato doga larga – Nanni Giancarlo

La sua resistenza alle macchie e alle abrasioni è molto alta, ed è un prodotto facilmente igienizzabile, quindi molto adatto in presenza di bambini e animali domestici, o in ambienti che debbano essere spesso sanificati, come gli ospedali.
Il problema della pavimentazione in pvc effetto legno è, come per il laminato, la possibilità piuttosto frequente di ripetizione della grafica su un listello, che necessita di posa piuttosto attenta per evitare che due piastrelle con grafica uguale siano posate vicine tra loro, o troppe volte nello stesso ambiente.
Il prezzo è contenuto, la posa può essere di tipo flottante a incastro, o con adesivo, in alcuni casi già installato sul retro del materiale. I tagli sono molto semplici, perché si possono effettuare con un normale cutter.
Per locali meno pregiati esiste anche la possibilità di posare la pavimentazione in rotoli.
Particolare attenzione va poi posta alla provenienza del materiale: vista la possibile presenza di ftalati potenzialmente nocivi è fondamentale assicurarsi di comprare un prodotto marchio CE, che risponde quindi alla normativa europea REACH, che regolamenta il rischio di queste sostanze.

Vediamo ora di riassumere in breve i pro e i contro nella scelta dei vari materiali, rimandando comunque la scelta anche ad un elemento che non può essere incasellato in una tabella, quale la sensibilità ed il gusto personale, nonché il grado di apprezzamento verso una pavimentazione, come il legno tradizionale, che mostra i segni del tempo e del vissuto nella casa.

MATERIALE

VANTAGGI

SVANTAGGI

POSA

COSTO (*)

PARQUET

  • Materiale naturale con venature e disegno dotati di unicità
  • Isolante termico e acustico
  • Durevole e ripristinabile (soprattutto il massello)
  • Aumenta il valore immobiliare dell’alloggio
  • Se verniciato buona resistenza a graffi e macchie (se oliato meno, ma più facilmente ripristinabile)
  • Costo elevato
  • Installazione deve essere effettuata da professionisti
  • Sensibile a graffi e umidità
  • Se oliato va trattato ogni anno
  • Se verniciato difficilmente ripristinabile
  • Inchiodato (massello)
  • Incollato
  • Flottante

Prefinito: 90€/mq

Massello maxilistoni:

110€/mq

GRES PORCELLANATO

  • Impermeabile (bagno, cucina, terrazzo)
  • durabilità e qualità tecniche
  • facilità di mantenimento/pulizia
  • varietà di scelta
  • convenienza economica
  • Scarso isolamento termico
  • Scarso isolamento acustico
  • Sensazione “fredda” al tatto
  • Spessore
  • Sensibile ad alcuni detergenti
  • incollato

40€/mq

LAMINATO

  • Convenienza economica
  • Semplicità di posa
  • Limitato spessore
  • Resistente alle macchie
  • Non ripristinabile
  • Rumoroso al calpestio
  • Può deformarsi con il calore
  • Sensibile all’umidità
  • Sensibile ai graffi
  • Ripetizione disegno
  • Possibile presenza di formaldeide
  • Incollato
  • Flottante

25€/mq

VINILICO

(PVC o LVT)

  • Convenienza economica
  • Semplicità di posa
  • Idrorepellente
  • Limitato spessore
  • Manutenzione semplice
  • Igienizzabile
  • Assorbimento acustico
  • Effetto materico al tatto
  • Stampa definita
  • Riciclabile
  • Sensibile ai graffi
  • Può deformarsi con il calore
  • Ripetizione disegno
  • Possibile presenza di ftalati
  • Flottante
  • adesivo
  • in rotoli

30€/mq

Ancora non hai deciso quale sia la soluzione migliore per te? Contattaci per una consulenza, e sceglieremo insieme il materiale che più risponde alle tue esigenze.

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